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Ordine degli Avvocati di Trani

Giurisprudenza Penale

Corte d'Appello di Bari, sez. I penale, sentenza del 07/02/2014

Guida in stato di ebbrezza - uso di sciroppi omeopatici - incorrette modalità di impiego dell'etilometro - assoluzione perchè il fatto non sussiste

Corte Costituzionale: sentenza n. 57 del 25/03/2013

Illegittimità art. 275 c.p.p. nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416-bis del codice penale ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure

Corte Costituzionale, sentenza del 5 novembre 2012, n.251

Illegittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, c.p. nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 73, comma 5, del d.P.R. 309/90 sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, del codice penale

Corte di Cassazione, Sez. III, sentenza dell’8 giugno 2010, n. 27261

Il giudice penale è tenuto ad esaminare l'atto con poteri e finalità sue proprie, senza sindacare l'opportunità e il merito amministrativo né la legittimità, ma procedendo a valutare semplicemente, nei termini richiesti dalla stessa fattispecie incriminatrice, la conformità dell'atto al tipo previsto dalla disposizione penale.

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza del 13 ottobre 2010, n. 36551

Per aversi mutamento del fatto, occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, della fattispecie concreta nella quale si riassume l'ipotesi astratta prevista dalla legge, sì da pervenire ad un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale pregiudizio dei diritti della difesa; ne consegue che l'indagine volta ad accertare la violazione del principio suddetto non va esaurita nel pedissequo e mero confronto puramente letterale fra contestazione e sentenza perché, vertendosi in materia di garanzie e di difesa, la violazione è del tutto insussistente quando l'imputato, attraverso l'iter del processo, sia venuto a trovarsi nella condizione concreta di difendersi in ordine all'oggetto dell'imputazione.

Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza 5 ottobre 2010, n.35738

La recidiva reiterata è una circostanza aggravante “facoltativa” e come tale non preclude il patteggiamento. Infatti il giudice può decidere di escluderla, valutando in concreto la pericolosità dell’imputato, nonostante dal certificato penale emergano più condanne.

Corte Costituzionale, sentenza del 10/03/2010 (dep. 17/03/2010), n.106

Illegittimità costituzionale dell'art. 8 del R.D.L. n.1578/1933 nella parte in cui prevede che i praticanti avvocati possono essere nominati difensori d'ufficio.

Tribunale di Trani, sez. dist. di Barletta, sentenza del 25/01/2010, n.30

La particolare sistemazione del bene sottratto e la predisposizione di telecamere di controllo possono risultare idonee ad escludere l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede, con conseguente improcedibilità dell'azione penale nel caso di intervenuta remissione di querela.

Corte Costituzionale, sentenza del 14/12/2009, n.333

Illegittimità costituzionale degli artt. 516 e 517 c.p.p. nella parte in cui non prevedono la facoltà di richiedere in dibattimento l’ammissione al giudizio abbreviato per i fatti già oggetto di indagine.


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