Comitato Pari OpportunitÓ: vincita concorso Cassa Forense

IL PROGETTO DEL NOSTRO C.P.O. SI AGGIUDICA IL CONTRIBUTO DEL BANDO DELLA CASSA FORENSE !

La notizia è stata già annunciata in anteprima nel corso della assemblea ordinaria degli iscritti che si è tenuta il 27 aprile c.a. per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo alla gestione del patrimonio del COA di Trani nell’anno 2016 e bilancio preventivo anno 2017.

La Cassa Forense ha ufficialmente comunicato in data 19.05.2017 di aver approvato e finanziato con un contributo di oltre 21.000,00 Euro, il progetto presentato dal nostro Comitato Pari Opportunità nell’ambito del bando per il finanziamento di progetti tesi allo sviluppo economico dell’avvocatura.

In occasione della Convention di Cassa Forense “ il Welfare degli Avvocati” tenutosi il 9 e 10 giugno c.a.  a Roma, il progetto del CPO intitolato “ Sportelli di Prossimità” è stato il primo classificato tra i progetti creativi ed è stato  illustrato a tutti i partecipanti alla Convention.

Il progetto è finalizzato alla realizzazione di sportelli su tutti i Comuni del circondario del Tribunale di Trani per la risoluzione di controversie di natura economica, in tal modo venendo a sopperire alla soppressione delle sezioni distaccate, rinforzando il concetto di “ Giustizia di prossimità” e sostituendo la giustizia ordinaria con altri sistemi alternativi di ADR ( Alternative Dispute Resolution).

Pertanto, nell’ottica di perseguimento della riduzione dell’impatto generato dalla soppressione delle sezioni distaccate e al fine di superare quegli elementi di criticità che incidono negativamente sulla possibilità di accesso alla giustizia dei cittadini, il C.P.O. dell’Ordine degli Avvocati di Trani, costituirà gli “ Sportelli di prossimità” nei Comuni di Barletta, Canosa di Puglia, Andria, Molfetta, Ruvo di Puglia, Corato, accorpati tutti al Tribunale di Trani, nonché, nelle aree svantaggiate in ragione della distanza notevole dagli uffici giudiziari rimasti sul territorio, quali Minervino e Spinazzola.

Dunque, istituire una sede arbitrale in ogni Comune del circondario del Tribunale di Trani, per risolvere liti in materia civile e commerciale mediante l’affidamento di un apposito incarico ad un soggetto terzo rispetto alla controversia, detto arbitro, o a più soggetti terzi, che formano il cosiddetto collegio arbitrale, i quali giudicano la controversia e producono una loro pronuncia, detta lodo arbitrale, che contiene la soluzione del caso ritenuta più appropriata. I vantaggi sono notevoli se le parti in lite decidono di affidare la risoluzione della controversia ad un arbitro o ad un collegio arbitrale, non solo in tempi prestabiliti ( normalmente 60 e 120 giorni), ma anche in costi prefissati, sempre contenuti, il più delle volte inferiore a quelli di un giudizio ordinario.

Il progetto si articola in più azioni che possono così essere sintetizzati

-Diffusione sul territorio interessato e tra i colleghi che in territorio hanno studi professionali della cultura e delle tecniche dell’arbitrato;

-Confronto con le amministrazioni locali delle articolazioni soppresse, oltre le sedi di Minervino e Spinazzola, per la individuazione di spazi da gestire e da destinare a tali attività;

-Campagna pubblicitaria presso i cittadini dei territori interessati per far conoscere la giustizia arbitrale, i costi e i vantaggi rispetto alla giustizia ordinaria;

-Percorso di formazione di colleghi che intendono dedicarsi alla attività di arbitri.

Questo progetto va incontro a tutti i colleghi e le colleghe, nonché agli stessi cittadini, i quali desiderano un’alternativa alle lunghe e costosissime cause in Tribunale, dove invece spesso, dopo anni di udienze, tutti si sentono sconfitti e nessuno vincitore e, quindi, permette agli operatori del diritto e soprattutto alle colleghe di svolgere l’attività di avvocato nella propria sede e meglio conciliare esigenze lavorative e esigenze familiari.

 Un progetto presentato nell’interesse delle Colleghe e dei Colleghi, come il nostro compito istituzionale richiede, che contribuisce tra l’altro al prestigio del nostro Ordine.

La Presidente del Comitato Pari Opportunità
Avv. Savina Vitti


Le immagini della premiazione